29 novembre 2015

Morto Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo, aveva 67 anni


foto:chedonna.it

Filomena I. Gaudioso



NAPOLI.- E' scomparso quest'oggi all'età di 67 anni Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo e maestro del teatro napoletano.  Se ne và un altro pezzo di storia della commedia napoletana. Attore e regista, Luca aveva iniziato a recitare sin da bambino, grazie al padre che all'età di 8 anni lo volle nel ruolo di Peppeniello nella commedia Miseria e nobiltà del nonno Eduardo Scarpetta. Nel giro di poco tempo Luca perse la mamma e la sorella Luisella, che aveva solo dieci anni. A 12 anni quindi Luca si ritrova da solo con il padre Eduardo che aveva 60 anni.

Luca era nato a Roma  il 3 giugno 1948, dove tutt'ora abitava. Il suo legame con Napoli era talmente forte che qualche mese fa aveva accettato la direzione della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale. Soltanto un mese fa aveva partecipato ad un progetto in capo alla redazione del Corriere del mezzogiorno, volto a pruomuovere alcune iniziative per quei ragazzi a rischio, "gli scugnizzi", ai quali il padre aveva dedicato una particolare attenzione, soprattutto da senatore, proponendo per l'appunto una legge che prese poi il suo nome Eduardo. Due settimane fa era stato ricoverato per una discopatia, e proprio qui ha scoperto di avere un male incurabile che l'ha portato via in pochi giorni. Appena due anni fa si era sposato con Carolina, figlia del regista Francesco Rosi.

Diverse le commedie eduardiane interpretate insieme al padre, tra cui, Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria!, De Pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-Sik l’artefice magico, Gennareniello, e ancora Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa, Ditegli sempre di sì, Chi è cchiù felice e me, il pirandelliano Berretto a sonagli e in alcune commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta ('O tuono 'e marzo, Na santarella, Tre cazune fortunate. Nel 1981 quando il padre Eduardo decide di ritirarsi dalle scene, Luca fonda una propria compagnia teatrale "La compagnia di teatro di Luca De Filippo", con la quale si cimenta ad interpretare le commedie paterne.  Nel 1990-91 è interprete di La casa al mare di Vincenzo Cerami, di cui cura anche la regia, nel 1992-93 di Tuttosà e Chebestia, nel 1993-94 di L'esibizionista (testo e regia di Lina Wertmuller), nel '97 di L'amante di Harold Pinter (con Anna Galiena), nel 99-2000 de Il suicida (libero adattamento di Michele Serra da Nicolaj Erdman, regia di Armando Pugliese), nel 2001-02 di Aspettando Godot di Samuel Beckett. Al cinema lo ricordiamo per aver interpretato il ruolo del padre di Silvio Muccino "Come te nessuno mai", diretto da Gabriele Muccino. Nel 2010 ha ricevuto il Premio De Sica come migliore attore teatrale, anno in cui ritorna alla regia con lo spettacolo Le bugie con le gambe lunghe di Eduardo, nel ruolo del protagonista.


(infooggi.it)

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